27) Heisenberg. Il superamento del materialismo.
Fra Democrito e Platone, Heisenberg ritiene che la fisica abbia
ormai definitivamente optato per quest'ultimo e ne spiega i
motivi.
W. Heisenberg, Oltre le frontiere della scienza, traduzione di S.
Buzzoni, Editori Riuniti, Roma, 1984, pagine 138-145.

 Quando Platone riprese i problemi sollevati da Leucippo e
Democrito, adott l'idea delle piccolissime particelle di materia,
ma contraddisse violentemente a tendenza di quella filosofia a
prendere gli atomi come il fondamento di tutto l'esistente, come
gli unici oggetti materiali realmente esistenti. Gli atomi di
Platone non erano materia in senso proprio, erano pensati come
forme geometriche, come i solidi regolari della matematica. Queste
figure erano in un certo modo le idee che sono alla base della
struttura della materia, cos come nel punto di partenza della
filosofia idealistica, e caratterizzano il comportamento fisico
dell'elemento a cui appartengono. Il cubo, per esempio, era la
particella pi piccola dell'elemento terra e con ci simbolizzava
al tempo stesso la stabilit della terra. Il tetraedro con le sue
punte aguzze rappresentava la particella pi piccola dell'elemento
fuoco. L'icosaedro, che tra i solidi regolari  quello che si
avvicina di pi alla sfera, rappresentava la mobilit dell'acqua.
In questo modo i solidi regolari potevano valere come simboli di
certe tendenze nel comportamento fisico della materia.
Ma non erano atomi in senso proprio, non erano unit fondamentali
indivisibili, come quelli della filosofia materialistica. Platone
li considerava composti da triangoli che formavano la loro
superficie; e perci queste piccolissime particelle potevano
trasformarsi l'una nell'altra attraverso lo scambio dei triangoli.
Per esempio due atomi d'aria e un atomo di fuoco potevano formare
un atomo di acqua. In questo modo Platone fu in grado di sfuggire
a problema dell'infinita divisibilit della materia. A causa della
loro superficie bidimensionale, i triangoli non erano corpi e
tanto meno materia; per cui la materia non poteva essere
divisibile all'infinito. Il concetto di materia viene quindi
risolto nel campo di dimensioni spaziali minime, nel concetto di
forma matematica.
[...].
Nei prossimi anni gli acceleratori ad alta energia porteranno alla
luce molti altri particolari interessanti sul comportamento delle
particelle elementari. Ma sono propenso a credere che la risposta,
alla quale abbiamo appena accennato, ai vecchi problemi filosofici
risulter essere quella definitiva. Se sar cos, questa risposta
confermer le opinioni di Democrito o quelle di Platone?.
A questo punto penso che la fisica moderna ha optato
definitivamente per Platone. Infatti le piccolissime unit di
materia non sono oggetti nel senso comune della parola; sono
forme, strutture, o - in senso platonico - idee, di cui possiamo
parlare senza ambiguit soltanto nel linguaggio matematico. Sia
Democrito che Platone con il concetto di piccolissime unit di
materia avevano sperato di avvicinarsi all'uno, al principio
unitario che governa il corso del mondo. Platone era convinto che
questo principio poteva essere espresso e compreso soltanto in
forma matematica.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume quarto, pagina 808-809.
